Home  »  News / Media  »  News
News / Media



Sponsor



















News / Attualitą

Sicurezza, va fatto di pił - Appello dall'assemblea dei funzionari di polizia

23.02.2010

Il presidente della sezione di Lugano della FSFP non ha nascosto la propria preoccupazione per il continuo esodo di forze dalla polizia della Città di Lugano e chiede intanto un dialogo più costruttivo con l'autorità politica

«Non siamo contenti per quanto si sta verificando in tema di sicurezza: troppi politici usano questa parola più per raccogliere voti che per portare avanti delle soluzioni. Intanto Lugano si espande ma il numero degli agenti non è quello ideale per garantire la necessaria sicurezza». Non ha usato mezzi termini il presidente della Sezione luganese della Federazione svizzera funzionari di polizia (FSFP) Claudio Ramoni , rivolgendosi ieri all'assemblea riunita nella sede della Comunale in via Beltramina. Non ha esitato a sottolineare il malcontento sia per il mancato accoglimento delle richieste di adeguamento salariale sia per il mancato coinvolgimento nell'ambito del nuovo Regolamento organico dei dipendenti (ROD), che per il preoccupante calo di effettivi di cui ha sofferto nel 2009 la Polizia della Città di Lugano. Un fenomeno quest'ultimo, ha ribadito Ramoni, che tocca da vicino mol te forze dell'ordine e che potrà essere risolto solo con il pareggio di stipendi fra le diverse forze attive sul territorio, il potenziamento degli organici, l'introduzione di orari di lavoro più sopportabili e rendendo piu stabile il luogo di lavoro. Ma il presidente ha messo il dito anche sulla collaborazione tra polizie e tra le diverse amministrazioni comunali: non sempre si raggiunge un livello ottimale - ha detto - e nel Luganese ci sono ancora molti Municipi che ostentano sicurezza, ma poi si dimenticano di rafforzare la propria polizia e se non ci fossero le forze dell'ordine della Città il mantenimento della sicurezza a tutte le ore sarebbe davvero un problema. Da qui l'invito all'autorità a portare avanti proposte concrete e soluzioni per permettere alla polizia comunale di poter crescere meglio.
Ha risposto dapprima il comandante avvocato
Roberto Torrente , ricordando che una soluzio ne potrebbe venire proprio dall'auspicata costituzione di una polizia regionale: a patto che tutti gli attori coinvolti abbandonino l'idea di rubarsi gli effettivi altrimenti - ha ammonito - non si costruirà nulla.
Torrente ha parlato anche della possibilità di disdire la convenzione con chi sfrutta la Città di Lugano senza nulla dare in cambio. Una proposta non facile da applicare, ha ribadito il capo dicastero avvocato
Erasmo Pelli , anche perché spesso si tratta di scelte più politiche che pratiche anche se in ogni caso non ha nega to che pesano. Il vice sindaco ha toccato la questione della parificazione degli stipendi: l'Esecutivo ci sta lavorando, ha detto, anche se ci sono situazioni (come ad esempio il divario esistente con gli onorari della Polizia ferroviaria) difficili da risolvere. Ma la questione salariale, ha concluso Pelli, da sola non sarà comunque sufficiente ad attrarre nuove forze o a frenare l'esodo da Lugano verso altri corpi. «Il problema - ha concluso - è che dobbiamo confrontarci anche con un calo di «vocazioni», e non solo a livello locale».

Corriere del Ticino - 23 febbraio 2010